Home » Portfolio » Architettura » Pensilina attesa autobus – Comiso (RG)
REALIZZAZIONE: 2013
SITO: Comiso (RG)
COMMITTENTE: Comune di Comiso
ATI DITTE: Divita – Patriarca
PROGETTAZIONE E DIREZIONE DEI LAVORI: Giovanni Gatto
FOTO: Roberto Strano
OFFERTA TECNICA: Giovanni Gatto, Salvatore Giudice, Giovanni Nobile, Giovanni Quaranta
RICONOSCIMENTI: Pubblicato sulla rivista “Progetti”, su legnoonweb, menzione speciale al premio di architettura “M. Rostagno”, finalista nel premio Inarch-Ance Sicilia 2014 (categoria progettista under 40)
Il fiume Ippari da un lato, le strade urbane a larga sezione dall’altro fanno da scenario all’area della nuova pensilina. Il progetto ha vinto l’appalto grazie agli interventi migliorativi proposti. Il luogo dove sorge la struttura era un vuoto urbano, con una fermata del bus poco utilizzata a causa delle dimensioni ridotte e della pericolosità della strada attigua.
Il progetto, oltre a prevedere la creazione di una corsia per l’accesso agli autobus, un edificio per i bagni pubblici e il vano del custode, ha aggiunto una pensilina per l’attesa degli autobus, intercettando una necessità concreta del territorio. Per coerenza architettonica sono stati mantenuti i due blocchi originari, ma la nuova copertura è stata prolungata e progettata piana, creando un’area di riparo per i passeggeri.
La necessità del riparo senza la negazione del verde ha portato all’idea della trasparenza: una grande quinta in cristallo protegge l’area e diventa uno “schermo” sul quale si proietta la scena del parco retrostante, incorniciata da una suggestiva struttura in legno. L’area della pensilina costituisce l’ingresso al parco, posizionata a monte per consentire la visione dell’intera area verde. Il basamento in pietra offre diversi punti di seduta, trasformandosi in un “balcone verso la natura” fruibile anche dai diversamente abili.
All’interno è stata inserita una seduta in pietra di Comiso, posizionata in modo da garantire un design contemporaneo e razionale. L’intervento è un esempio di architettura organica, realizzato con materiali sostenibili come legno e pietra calcarea locale. Il rivestimento è in doghe in legno, mentre la pavimentazione utilizza la tradizionale pietra di Comiso.
L’edificio punta sull’autosufficienza energetica grazie a un impianto fotovoltaico da 6 kW integrato nella copertura, nascosto alla vista dal cornicione in legno, che alimenterà parte dei servizi del parco.